La Rai ora in HD

Un altro passo verso la media company


Da lunedì 19 settembre si può godere dell’alta definizione dei principali canali generalisti Rai anche sul digitale terrestre.

La grande novità riguarda l’inserimento della versione Hd di Rai1, Rai2, Rai3 sul digitale terrestre al posto dell’attuale Rai HD (il cosiddetto “canale 501”), consentendo così a chi dispone di una tv HD di poter usufruire di tutta la programmazione delle tre reti Rai di maggior richiamo anche in Alta Definizione come già avviene per gli utenti che usano il satellite. Anche Rai Sport 1 HD (canale 557) continuerà a far parte del nuovo bouquet offerto da Rai.

Per gran parte della popolazione italiana (90% circa) sono disponibili, quindi, i seguenti canali:
•    Rai 1 HD (canale 501)
•    Rai 2 HD (canale 502)
•    Rai 3 HD (canale 503)
•    Rai Sport 1 HD (canale 557)

Inoltre, nelle città di Palermo, Catanzaro, Bari e L’Aquila sono ricevibili, sempre sul Digitale terrestre: 
•    Rai 4 HD (canale 521)
•    Rai Premium HD (canale 525)

Per i nuovi canali non c’è bisogno della risintonizzazione che avviene in automatico sulla gran parte degli apparecchi televisivi.
Solo per il Canale Rai Scuola, a seguito delle modifiche tecniche effettuate per l’ampliamento dei canali in Alta Definizione, potrebbe rendersi necessaria la risintonizzazione. In ogni caso dalla mattinata di lunedì 19 settembre si suggerisce di procedere alla risintonizzazione automatica delle frequenze del proprio tv/decoder in modo da poter essere sicuri di “agganciare” i parametri tecnici del nuovo segnale.

La procedura è molto semplice: con il telecomando è necessario aprire il Menù impostazioni e attivare la sintonia automatica.

Con l’ampliamento dell’offerta in Alta definizione sul Digitale terrestre, Rai2 Hd e Rai3 Hd, oggi visibili solo in quattro province, passeranno da una copertura del 4% ad una di circa il 90% della popolazione. La tappa successiva sarà la regionalizzazione del segnale di Rai3 Hd, che consentirà di estendere la trasmissione dei Tg regionali in Alta definizione dalle attuali 4 Regioni (Lazio, Lombardia, Campania e Piemonte) – al pari di quanto avviene per il canale satellitare – anche a tutte le altre.

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